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Chi Siamo

L’Associazione Sportiva Dilettantistica nasce dalla passione e dall’entusiasmo del M° Aspico Roberto (cintura nera 6° dan) atleta di interesse nazionale e professionista appartenente al gruppo delle Fiamme Gialle, dal 1985 al 1998 pluri medagliato sia a livello nazionale che internazionale e di sua moglie Insegnante ed Agonista Desirèe Triscari (cintura nera 3° dan) atleta più volte medagliata ai Campionati Italiani Assoluti tra cui l’ultimo bronzo  conquistato il 7 aprile 2013.

L’obbiettivo dell’A.s.d. Judo Vanzago è quello di diffondere il più possibile la pratica di questo meraviglioso sport che permette A TUTTI di ottenere ottimi risultati sia sul piano psicologico che sul piano fisico.

Diventare soci dell’A.s.d. Judo Vanzago significa  entrare a far parte di una grande famiglia che condivide esperienze ed emozioni oltre a piacevoli momenti di aggregazione. Il DOJO (la palestra) viene vissuta dai soci come una seconda casa in cui si apprende, ci si diverte e si fanno nuove amicizie.

La pratica del JUDO può iniziare già all’età di 4/5 anni, in quanto il corso per bambini introduce elementi tecnici mediante giochi che permettono l’apprendimento degli schemi motori di base oltre a rendere sempre divertenti le lezioni.  Crescendo, sia di età che di grado, attraverso i passaggi di cintura (kyu), il divertimento non cambia e si affrontano lezioni più tecniche  fino ad arrivare alla scelta tra la pratica amatoriale oppure  quella agonistica.

Al Judo Vanzago il M° Roberto che ha fatto dell’agonismo la propria passione, porta avanti un progetto agonistico basato su un programma specifico ed individuale volto a sviluppare al massimo le doti proprie di ogni atleta, nell’ottica del raggiungimento di risultati di rilievo.

10 BUONI MOTIVI PER PRATICARE JUDO

  1. risolvere problemi di coordinazione motoria;
  2. prendere coscienza di tutte le parti del corpo e imparare a utilizzarle armonicamente;
  3. affrontare con naturalezza il contatto fisico, senza eccessi di timore o esuberanza;
  4. conoscere e rispettare i compagni dell’altro sesso;
  5. sviluppare la bilateralità senza privilegiare una parte del corpo;
  6. studiare una complessa ed efficacissima tecnica di difesa che induce una ragionevole sicurezza in se stessi;
  7. imparare a coltivare l’igiene personale come rispetto degli altri (il judo si pratica a piedi nudi con un judogi bianco);
  8. imparare a controllare l’aggressività; 
  9. affrontare i timori, con equilibrio, senza cadere nel panico;
  10. concepire la disciplina e il rispetto degli altri.